Cinema

Damiano Micheletto ospite all’Arena Puccini

BOLOGNA. Martedì 11 agosto, il regista del film Primavera incontra il pubblico del cinema all’aperto all’Ippodromo di Bologna per la rassegna “Accadde domani”

Un film che narra la forza della musica, capace di generare e sovvertire l’esistenza. Martedì 11 agosto alle  21.30, in occasione della proiezione di Primavera, il regista Damiano Michieletto sarà ospite dell’Arena Puccini, il cinema all’aperto promosso dalla Cineteca di Bologna all’Ippodromo di Bologna (via dell’Arcoveggio 37/2, accesso pedonale anche da via di Corticella 102). Prima volta all’Arena per il regista, vincitore del Nastro d’Argento 2026 come miglior esordiente. L’appuntamento fa parte della rassegna “Accadde domani”, promossa con la FICE (Federazione italiana cinema d’essai) Emilia-Romagna.

Primavera rappresenta l’esordio alla regia cinematografica di Damiano Michieletto, già regista di opera lirica. Liberamente tratto dal romanzo Stabat Mater dello scrittore veneziano Tiziano Scarpa, il soggetto è firmato da Ludovica Rampoldi (che firma anche la sceneggiatura) e da Michieletto stesso. A interpretare la protagonista Cecilia è Tecla Insolia, mentre Michele Riondino veste i panni di Antonio Vivaldi; nel cast anche Andrea Pennacchi, Fabrizia Sacchi, Hildegard De Stefano, Cosima Centurioni, Federica Girardello, Rebecca Antonaci e Chiara Sacco, con la partecipazione di Valentina Bellè e Stefano Accorsi. Le musiche originali, composte e orchestrate da Fabio Massimo Capogrosso, sono eseguite dall’Orchestra e dal Coro del Teatro La Fenice.
La trama: nei primi anni del Settecento, l’Ospedale della Pietà è il più grande orfanotrofio di Venezia e avvia le orfane più brillanti allo studio della musica. Cecilia ha vent’anni, vive da sempre nell’istituto ed è una straordinaria violinista: può però esibirsi soltanto al suo interno, dietro una grata, per ricchi mecenati. L’arrivo di un nuovo insegnante di violino, Antonio Vivaldi, scuote la sua vita e apre una stagione di profondo cambiamento.
Primavera racconta dell’incontro e del risveglio di due anime dopo un lungo inverno: quella della giovane e talentuosa violinista Cecilia, orfana in cerca di una propria identità, e quella di Antonio Vivaldi, un uomo travolto dal proprio furore creativo ma anche infragilito dal bisogno costante di veder riconosciuto il proprio talento”, spiega Damiano Michieletto. Nel 1703 il violinista fu realmente assunto all’Ospedale della Pietà di Venezia: “Vivaldi, nel corso degli anni, non si limitò all’insegnamento della musica ma si impegnò per far sì che le sue allieve potessero avere strumenti su misura all’altezza del loro talento e della musica che per esse compose”.
Nato nel 1975 a Venezia, Damiano Michieletto è regista di opera lirica. Ha collaborato con alcuni dei maggiori palchi italiani e internazionali: dal Teatro alla Scala di Milano alla Royal Opera House di Londra, dal Teatro La Fenice di Venezia, alla Staatsoper di Berlino, all’Opera di Parigi. Le sue produzioni hanno ricevuto numerosi premi, come il Laurence Olivier Award, l’Irish Time Award, il premio russo Casta Diva, il Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana, l’Österreichischer Musiktheaterpreis, il Reumert Prize, il Melbourne Green Room Award. È direttore artistico dell’edizione 2025 del Caracalla Festival, dove firma anche la regia dello spettacolo “West Side Story”. Primavera è il suo esordio alla regia cinematografica.

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