Più che la presentazione di due film, è stato un vero e proprio spettacolo quello offerto al pubblico del “Marzamemi CineFest” da Roberto Lipari, prima affiancato dalla brillante Annandrea
Vitrano e poi da Silvana Fallisi incontenibile grazie ad un ottimo vino rosso degustato prima dell’intervento. Accolto dal presidente della Pro loco, Nino Campisi, e stimolato sul palco dalla direttrice artistica Denise Spicuglia, l’attore si è lasciato andare a un annuncio in anteprima: potrebbe esserci, infatti, un sequel per “Cena di classe”.
La commedia corale del 2026 diretta da Francesco Mandelli e ispirata all’omonima canzone del gruppo musicale italiano Pinguini Tattici Nucleari – vero e proprio manifesto generazionale contenuto nell’album “Fake news” – ha ottenuto un grande successo di pubblico, nelle sale e sulle piattaforme.
Dedicata ai Millennials, la pellicola, dai tratti irriverenti e agrodolci, racconta infatti la condizione di un’intera generazione attraverso una notte fuori controllo: al centro, la reunion di un gruppo di ex compagni di liceo a diciassette anni dal diploma.
Gli autori si sono confrontati e se troveranno una trama originale e avvincente all’altezza del primo film si andrà avanti.
“Ci siamo divertiti davvero, sul set si è creata un’energia e un’atmosfera incredibile, un’esperienza bellissima” ha
commentato Annandrea Vitrano, nel film fidanzatina e poi moglie di Roberto Lipari, che ha partecipato alla scrittura del soggetto e della sceneggiatura.
L’artista palermitano ha ricevuto, oltre ai prolungati applausi dal pubblico di Marzamemi, il Premio “Roberto Capuccio”,
assegnato da Unigroup; riconoscimenti da Acqua Azzurra per Annandrea Vitrano e anche per Silvana Fallisi, consegnato da Giuseppe Argentino, responsabile della sezione enogastronomica.
In piazza Regina Margherita è stato proiettato anche “Tuttaposto” del 2019.
Un film quasi profetico perché, come ha ricordato lo stesso Roberto Lipari, il set fu sfrattato dall’ex Monastero dei Benedettini di Catania, adesso facoltà universitaria, perché al rettore sembrò sconveniente dare ospitalità a una produzione dove si denunciavano il baronaggio universitario, le raccomandazioni, i favoritismi e la vendita degli esami.
Come ha sottolineato l’attore, qualche mese dopo, un’indagine della magistratura denominata “università bandita” portò a misure cautelari nei confronti del rettore e di molti altri docenti e amministrativi dell’Ateneo catanese.
Ospite a Palazzo dei Principi di Villadorata il regista Andrea Lodovichetti, autore del docufilm “Cartapesta: carnevale di Fano”, del 2024.
Il documentario segue il lavoro dei maestri carristi, catturando la nascita dei giganteschi carri allegorici e celebrando una tradizione unica.
L’opera mostra come i laboratori di Fano si trasformino ogni anno in archivi viventi di arte popolare.
Roberto Lipari e Annandrea Vitrano premiati al “Marzamemi CineFest”. All’orizzonte un sequel per “Cena di classe”

