Cinema

Odissea. Ulisse 2026: non è solo un eroe, è il capitano di ognuno di noi. Recensione di Angela Torregrossa

La scrittrice e poetessa Angela Torregrossa

Ho visto il nuovo film su L’Odissea di Ulisse. Una nuova interpretazione, con un ritmo diverso, più intimo. Un cast di attori straordinari che restituisce dignità a una storia che è leggenda da secoli. Al cinema c’era tanta gente.

Ma mi sono chiesta: in quanti hanno davvero colto l’essenza di questo film? Molti si fermano alle scene d’azione, ai mostri, alle tempeste. Pochi si fermano a pensare al messaggio.

Perché L’Odissea non parla solo di un guerriero greco. Parla di noi. Ulisse è padre. È marito. È un uomo chiamato a combattere una guerra che non ha scelto, per poi tornare a casa e ritrovare ciò che ha lasciato. È un possente guerriero, pronto a salvare il suo regno e il suo popolo.

Se dovessi definire il personaggio di Ulisse con tre parole direi: Tenacia, Forza e Coraggio. Tenacia nel non arrendersi mai. Forza nell’affrontare ciò che fa paura. Coraggio nel tornare, anche quando sarebbe più facile restare perduti. E qui mi è venuta in mente la mia prosa: il capitano della nave.

 

Ulisse è proprio questo. Il capitano. Quello che non molla mai il timone. Quello che resta in piedi sul ponte anche quando il mare si arrabbia, anche quando il vento vuole portarti lontano dalla rotta. Rischia, sbaglia, piange, ma non abbandona la nave.

Perché sulla nave c’è il suo popolo, la sua famiglia, il suo regno. Egli affronta le intemperie fino ad arrivare al suo scopo, anche a costo di sacrificarsi. Ogni regno ha un suo capitano. Nella famiglia è il padre, la madre, chi si prende la responsabilità di guidare.

Nella scuola è l’insegnante che non smette di credere nei suoi alunni. Nel lavoro è chi porta avanti un’idea anche quando tutti dicono di mollare. Il capitano non promette mare calmo. Promette di esserci fino alla fine. E il vero eroismo non è vincere le battaglie.

È tornare a casa, dopo tutto, e riconoscere chi ti aspetta. Forse è questo che il nuovo film vuole dirci: che l’eroe non è lontano nel mito. L’eroe è chi ogni giorno sceglie di non mollare. Chi affronta le proprie “Sirene” e i propri “Ciclopi” con la testa alta.

Usciamo dal cinema e torniamo alla vita. E portiamoci dietro questo: Se nella tempesta resti capitano, prima o poi la terra la vedi.

Angela Torregrossa

Scrittrice e poetessa

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