Tutti la conoscono come la città del grunge, la prima sede dell’etichetta Sub Pop.
Ma Seattle, nello Stato americano di Washington, oltre che una delle capitali mondiali del rock dagli anni Novanta a oggi, è un hub di creatività e cultura cinematografica dal lontano 1976, molto prima della ribalta di band quali Nirvana, Alice in Chains, Pearl Jam e Soundgarden.
Ovvero, da quando ogni anno vi si tiene il Seattle International Film Festival, tra le rassegne più autorevoli dedicate alla settima arte nel Nord America.
Un trionfo di cinema indipendente, tra pellicole da tutto il mondo e documentari.
Anche nel 2026, la prestigiosa kermesse si prepara ad accogliere filmmakers, registi, sceneggiatori e attori provenienti da circa ottanta Paesi, dal 7 al 17 maggio prossimi.
Il SIFF si affermò con forza negli anni Ottanta, quando il pubblico statunitense iniziò ad apprezzare pellicole che sfuggivano a rigide catalogazioni, quali “Professione pericolo” – titolo originale, “The Stunt Man” – che ebbe il merito di far conoscere ulteriormente il talento di Richard Rush, candidato all’Oscar in qualità di migliore regista per la direzione del film.
Senza dimenticare il ruolo determinante del Festival nell’inserimento e nella promozione dei film olandesi nel mercato americano, in particolari quelli di Paul Verhoeven, unico regista proveniente dai Paesi Bassi che è riuscito a conquistare Hollywood, grazie a titoli come “Basic instinct”, “Starship Troopers” ed “Elle”.
Nel tempo, il SIFF ha acquisito un ruolo sempre più rilevante, diventando un banco di prova affidabile per il lancio dei film: il pubblico di Seattle, infatti, ama le emozioni intellettuali forti che solo il cinema indipendente riesce ormai a offrire, e predilige tradizionalmente il taglio colto delle produzioni originali e sofisticate.
Nel 2026 il Festival giunge alla cinquantaduesima edizione, che segna il ritorno a un formato esclusivamente in presenza, eliminando le proiezioni virtuali introdotte durante la pandemia.
Tra gli ospiti più attesi, il regista Boots Riley, che sarà presente giovedì 7 maggio al Paramount Theatre in occasione della serata di apertura, per lanciare il suo nuovo film “I Love Boosters” proiettato in anteprima mondiale lo scorso 12 marzo ad Austin al South by Southwest, e Olivia Wilde, guest of honor della serata conclusiva di domenica 17 maggio al SIFF Cinema Downtown.

La regista e attrice presenterà la sua commedia romantica “The invite” remake in lingua inglese del film spagnolo “The People Upstairs” di Cesc Gay, con un cast all stars in cui figurano, tra gli altri, Penélope Cruz ed Edward Norton e la stessa Olivia Wilde, che a Seattle prenderà parte a una sessione di domande e risposte dal vivo.

