Dopo l’ottima accoglienza ottenuta a Torino, l’Accademia d’Ungheria in Roma propone L’Attimo Fuggente (2025, 52’) anche al pubblico romano: un documentario dedicato a Susanna Egri, diretto da Zsuzsanna Bak e Gábor Zsigmond Papp.
L’evento si terrà martedì 27 gennaio alle 19, presso Palazzo Falconieri. Ingresso libero.
Alla proiezione seguirà un incontro con i registi, moderato da Sebestyén Terdik, direttore della Casa di Santo Stefano di Roma. Sarà presente anche László Berényi, direttore ad interim dell’Accademia d’Ungheria in Roma.
Ballerina, insegnante e coreografa di origine ungherese, Susanna Egri vive a Torino e ha oggi 99 anni. È tuttora attiva come docente e coreografa. Il documentario la ritrae mentre riprende una sua creazione di 72 anni fa, Istantanee, la cui registrazione televisiva del 1953 fece parte della prima trasmissione sperimentale della RAI.

Istantanee è attualmente in fase di rimessa in scena con la Compagnia EgriBiancoDanza, nell’ambito del progetto Susanna Egri: Il Centenario, che culminerà il 18 febbraio 2026 con un grande spettacolo al Teatro Il Maggiore di Verbania, all’interno della stagione Maggiore Danza.
L’attività di Susanna Egri ha portato alla nascita della Fondazione Egri, istituita nel 1998 e riconosciuta dal Ministero della Cultura come Centro di Rilevante Interesse per la Danza. La Fondazione custodisce e sviluppa la sua eredità artistica e pedagogica attraverso la compagnia residente EgriBiancoDanza, diretta da Raphael Bianco, e il network di programmazione e produzione IPUNTIDANZA, che propone stagioni teatrali, incontri e laboratori in tutto il Piemonte.
Accanto alla produzione artistica, la Fondazione svolge un’intensa attività formativa con la Scuola di Danza Susanna Egri e i percorsi di Alta Formazione rivolti ai giovani danzatori, oltre a progetti di audience engagement. Grazie a queste iniziative, la Fondazione Egri – Centro di Rilevante Interesse per la Danza è oggi un punto di riferimento per la danza contemporanea in Italia, con un forte legame con la città di Torino e con la tradizione coreutica ungherese portata avanti da Susanna Egri.

